Un grandissimo cast dà vita ad un film eccezionale.
La storia è quella di un ex-agente segreto britannico che viene richiamato in servizio per indagare sulla possibile presenza di una talpa.
Il film si snoda su più livelli, pur essendo un solo piano narrativo (quindi non un film corale), riesce a tenere incollato alla poltrona lo spettatore, attivandolo su più soluzioni della trama, riuscendo in continuazione a spiazzarlo. La durata del film è superiore di qualche minuto alle due ore, il film ha uno sviluppo lento e pieno di dialoghi, ma questo non annoia e non stanca, proprio in questo caso può essere considerato un pregio.
Buona Visione
La scheda di imdb
La scheda di screenweek.it
mercoledì 18 gennaio 2012
martedì 17 gennaio 2012
I pinguini di Mister Popper (Mr. Popper's Penguins USA 2011)
Che Jim Carrey non è più lo stesso di Ace Ventura o di The Mask lo sapevamo perfettamente, del resto sono passati quasi venti anni. Oggi Jim è un buon attore, che ha dei tempi comici molto buoni, ma da il suo meglio nel drammatico, basti pensare che i suoi migliori film sono "The Truman show", "Eternal of the spottles mind" e "Man on the moon", tutti drama.
I pinguini di Mr. Popper lo catapultano in una commedia per famiglie prettamente natalizia, il genere più classico e ben definito che ci sia, politicamente corretto in ogni sua virgola e chiaramente scontato, anche nel lieto fine.
Tutto ciò non implica la scarsa riuscita del film, anche se gli americani non lo hanno amato molto, al contrario degli europi che hanno fatto incassare al film praticamente il doppio degli americani.
Il film è molto equilibrato, lineare e discretamente scritto, molto divertente in certi punti e molto commovente in altri, proprio come vuole il genere. Se cercate un film da risate, lacrime e pop corn questo fa per voi.
Buona visione.
la scheda di Imdb
la scheda di screenweek.it (dove trovate anche il trailer)
I pinguini di Mr. Popper lo catapultano in una commedia per famiglie prettamente natalizia, il genere più classico e ben definito che ci sia, politicamente corretto in ogni sua virgola e chiaramente scontato, anche nel lieto fine.
Tutto ciò non implica la scarsa riuscita del film, anche se gli americani non lo hanno amato molto, al contrario degli europi che hanno fatto incassare al film praticamente il doppio degli americani.
Il film è molto equilibrato, lineare e discretamente scritto, molto divertente in certi punti e molto commovente in altri, proprio come vuole il genere. Se cercate un film da risate, lacrime e pop corn questo fa per voi.
Buona visione.
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sabato 14 gennaio 2012
Non avere paura del buio (Don't Be Afraid of the Dark Usa Australia 2010)
Come bruttissima consuetudine italiana, siamo costretti a vedere i film quando fà più comodo ai distributori italiani, questo film è uscito nelle sale americane ad Agosto 2011, in italia solo da oggi.
La premessa per vedere il film è quella che si tratta di una sceneggiatura di Guillermo del Toro (Mimic, La spina del diavolo, il labirinto del fauno e chiaramente anche Hellboy). Guillermo è un regista che ha sempre lavorato in "piccolo"; bassi badget e poca computer grafica, ma sempre con grande intuito, bravura e una grande visionarietà. Storie con una profondità scura (dark), scenografie e fotografie sempre spettrali, insomma, un "regista di genere", ben definito.
Non avere paura del buio non fà eccezione nella filmografia (in questo caso da sceneggiatore) di Guillermo del Toro, toni cupi, una fotografia eccellente, scenografie essenziali e una sceneggiatura davvero visionaria. Sulla trama potrete leggere ovunque, io voglio invece dirvi davvero poco, vi basti sapere che se vi piacciono i film da suspance horror questo è un piccolo gioellino, Del Toro ci propone una sua visione horror e molto affascinante della storia della fata dei dentini.
Musiche molto belle di Marco Beltrami.
Un buon cast, una delle rivelazioni (per il grande pubblico) del serial "Mildred Pierce", cioè Guy Pierce e la conosciutissima Katie Holmes.
Purtroppo al botteghino è stato un flop, costato 25milioni di dollari ne ha incassati 24 in casa (USA) e altri dieci nel resto del mondo.
La scheda di Imdb
La scheda di Screenweek.it
La premessa per vedere il film è quella che si tratta di una sceneggiatura di Guillermo del Toro (Mimic, La spina del diavolo, il labirinto del fauno e chiaramente anche Hellboy). Guillermo è un regista che ha sempre lavorato in "piccolo"; bassi badget e poca computer grafica, ma sempre con grande intuito, bravura e una grande visionarietà. Storie con una profondità scura (dark), scenografie e fotografie sempre spettrali, insomma, un "regista di genere", ben definito.
Non avere paura del buio non fà eccezione nella filmografia (in questo caso da sceneggiatore) di Guillermo del Toro, toni cupi, una fotografia eccellente, scenografie essenziali e una sceneggiatura davvero visionaria. Sulla trama potrete leggere ovunque, io voglio invece dirvi davvero poco, vi basti sapere che se vi piacciono i film da suspance horror questo è un piccolo gioellino, Del Toro ci propone una sua visione horror e molto affascinante della storia della fata dei dentini.
Musiche molto belle di Marco Beltrami.
Un buon cast, una delle rivelazioni (per il grande pubblico) del serial "Mildred Pierce", cioè Guy Pierce e la conosciutissima Katie Holmes.
Purtroppo al botteghino è stato un flop, costato 25milioni di dollari ne ha incassati 24 in casa (USA) e altri dieci nel resto del mondo.
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venerdì 13 gennaio 2012
Contagion (USA 2011)
Steven Soderbergh definito ragazzo prodigio nel 1989 per il suo "debutto hollywoodiano" con Sesso, bugie e videotape, dirige Contagion volendo raccontare la storia di alcuni personaggi che affrontano la paura dell'ignoto, della malattia e della morte.
Il pregio del regista è quello di non dare mai delle risposte, ma di porre sempre in modo spinoso delle domande allo spettatore, riesce spesso a insediarsi nella mente di chi guarda un suo film in maniera sempre politicamente non corretta "spiattellando" una realtà cruda. Questo avviene anche in Contagion, ma il film presenta diversi difetti che lo rendono poco interessante e a tratti noioso. Un film che dovrebbe essere corale, invece sembra girato a pezzi e montato con pezzi che non collimano tra loro, pare slegato e poco armonico, per questo risente di tempi morti e di situazione più interessanti di altre.
Una sceneggiatura che non rende onore al grande cast presente.
la scheda di imdb
la scheda di screenweek.it
Il pregio del regista è quello di non dare mai delle risposte, ma di porre sempre in modo spinoso delle domande allo spettatore, riesce spesso a insediarsi nella mente di chi guarda un suo film in maniera sempre politicamente non corretta "spiattellando" una realtà cruda. Questo avviene anche in Contagion, ma il film presenta diversi difetti che lo rendono poco interessante e a tratti noioso. Un film che dovrebbe essere corale, invece sembra girato a pezzi e montato con pezzi che non collimano tra loro, pare slegato e poco armonico, per questo risente di tempi morti e di situazione più interessanti di altre.
Una sceneggiatura che non rende onore al grande cast presente.
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giovedì 12 gennaio 2012
Il gatto con gli stivali (Puss in Boots USA 2011)
Il film riprende le origini del gatto con gli stivali e le sue prime avventure. Concentrati in un'ora e mezza, tanta azione e tante risate, il punto di forza è quello della sceneggiatura, molto ben scritta, nonostante sia abbastanza lineare, riesce a tenere sulle spine lo spettatore e spesso a sorprenderlo. Molto belli i due nuovi personaggi protagonisti, che secondo me vedremo in un secondo capitolo.
Il gatto con gli stivali è un buon film per tutta la famiglia, sicuramente non è ai livelli narrativi e geniali dei primi due Shrek, ma si fa molto apprezzare.
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mercoledì 11 gennaio 2012
Le avventure di Tintin – Il segreto dell'Unicorno (The Adventures of Tintin USA 2011)
Steven Spielberg, grazie alla tecnica del Motion Capture, porta sul grande schermo un classico della storia del fumetto europeo.
Tintin (la pronuncia corretta è Tenten) è un giovane reporter al quale piace andare a fondo nelle vicende, e spesso si vede protagonista di indagini, inseguimenti e misteri assolutamente appassionanti. Di fatto, i racconti di Hergé (autore dei fumetti) hanno sempre accompagnato la mente e le idee di Spielberg per le produzioni di "Indiana Jones".
Il film racconta una delle avventure di Tintin, subito dritto dentro l'azione, senza passare da inizi e origini varie, per questo il film ha fin da subito un ritmo alto che getta di fatto lo spettatore dentro la storia, grazie anche ad un 3D (stavolta) ben riuscito, la storia ispirata a più racconti unisce l'azione, l'umorismo ed un senso dell'avventura che solo Spielberg riesce a dare con questo spessore privo di banalità. Puro intrattenimento per grandi e piccini.
Peter Jackson è tra i produttori del progetto, di fatto si è presentato con Steven Spielberg alle varie presentazioni del film.
Il "lavoro" (se possiamo chiamarlo così) su Tintin prevede una trilogia, il secondo film dovrebbe essere quindi diretto da Peter Jackson attualmente impegnato nelle riprese de "Lo Hobbit".
Il 20 Marzo è la data di uscita del DVD e Bluray del film. Aspettiamo di vedere gli extra!
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Buona Visione!
martedì 10 gennaio 2012
J. Edgar (USA 2011 )
Clint Eastwood dirige un biopic su J. Edgar Hoover, probabilmente poco conosciuto in Italia, Hoover è stato il principale artefice della storia dell'FBI, quando giovanissimo ne prese il comando la rivoluzionò fino a farne un ente indipendente. Qui un riassunto della sua vita.
Il film di Eastwood ripercorre gli anni di Hoover saltando da una età all'altra, da un periodo all'altro, nonostante questo, il ritmo non ne giova e il film soffre di rallentamenti in tutte le sue parti, non incide mai sullo spettatore che non trova nessuna empatia con il personaggio principale, e non essendo un documentario, questo non funziona. L'errore grave di Eastwood è stato quello di affidarsi ad un giovane sceneggiatore, alla sua prima esperienza con un lungometraggio, Dustin Lance Black.
Non basta farci vedere il personaggio e documentarne le gesta, il biopic deve sempre creare empatia tra il pubblico e il protagonista, deve sempre documentare con un minimo di enfasi e di mito quello che è accaduto.
Purtroppo Clint fa cilecca per il terzo film consecutivo.
Strepitoso Di Caprio e tutto il cast, assolutamente all'altezza.
La scheda di imdb
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